Cinque Terre a piedi, da Riomaggiore a Monterosso

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In cammino attraverso gli antichi villaggi della Liguria, tra sentieri a picco sul mare, faraglioni come monumenti, terrazze di vite e d’ulivo

Attraversare i borghi delle Cinque Terre a piedi è il modo migliore per apprezzarne il fascino. Gli itinerari più interessanti di questo incantato tratto di costa sono infatti raggiungibili solo camminando. Anche per chi viaggia in automobile, visto il numero limitato di parcheggi, è consigliato fermarsi a La Spezia e raggiungere in treno Riomaggiore, il più meridionale dei cinque paesi. Da qui si snodano diversi sentieri che permettono di arrivare fino a Monterosso al Mare, passando per Manarola, Corniglia e Vernazza, ammirando scogliere a picco sul mare, terrazze a vigneto e uliveto, baie e grotte nascoste, limonaie profumate, spiagge appartate protette dalla macchia mediterranea.

Da Riomaggiore a Manarola

Riomaggiore
Riomaggiore (foto di Dimitry Anikin)

Riomaggiore, sorto nell’VIII secolo intorno alla foce del Rio Maior, è costituito da un borgo vecchio affacciato sul mare, con le tipiche casette colorate sviluppate in altezza, fiancheggiato da un agglomerato urbano più moderno e fuori contesto che un poco disturba l’armonia dell’impianto originario. L’antico corso del fiume, oggi coperto, rappresenta l’arteria principale del paese, attorno alla quale si sviluppano una serie di vicoli pedonali che consentono l’accesso diretto ai piani alti delle case-torre. Riomaggiore dista meno di tre chilometri da Manarola. La passeggiata più conosciuta che collega i due paesi è la Via dell’Amore, a picco sul mare, primo tratto del Sentiero Azzurro, itinerario che tocca tutti e cinque i borghi. In seguito a una frana avvenuta nel 2012, la Via dell’Amore è stata chiusa ed è al momento accessibile solo per l’ultimo tratto. Esiste però un percorso alternativo, meno conosciuto ma altrettanto suggestivo, il Sentiero 531. Si tratta della via di collegamento più antica tra i due paesi, formata in massima parte da scaloni in pietra che passano in mezzo ai campi coltivati. È percorribile in circa un’ora, non senza fatica, ma regala incredibili visioni della costa e del borgo di Manarola.

Da Manarola a Corniglia

Manarola
Manarola (foto di Dimitry Anikin)

Manarola, nata nel XII secolo, è una frazione di Riomaggiore. Il paese è in parte arroccato su una roccia; da qui va degradando dolcemente verso il mare, fino a incontrare una piccola gola stretta tra due speroni, dove sorge il caratteristico porticciolo. Nella parte alta si trova la parrocchia della Natività di Maria Vergine o di San Lorenzo, chiesa gotica internamente restaurata nel ‘900, dove è custodito un notevole bassorilievo del XV secolo. Da Manarola si diramano diversi percorsi escursionistici. Il più panoramico è il Sentiero 506, che passa per Volastra, “il villaggio degli uliveti”, attraversando castagneti, pinete e terre coltivate. Da Volastra si può proseguire fino a Sella di Monte Marvede, oppure tornare verso la costa e raggiungere Corniglia

Da Corniglia a Vernazza

Corniglia
Corniglia (foto di Ansgar Schefford)

Corniglia è l’unico borgo delle Cinque Terre interamente arroccato su un promontorio. Ha conservato negli anni il suo aspetto originario, grazie agli scarsi collegamenti con l’entroterra, resi difficili dalle montagne torreggianti il paese. Il borgo ha vocazione più agricola che marinara, con i suoi splendidi vigneti terrazzati da cui si produce un eccellente vino bianco. A Corniglia vale la pena visitare la Parrocchiale di San Pietro, chiesa in stile gotico-ligure con un pregevole bassorilievo in marmo sopra il portale. 
Dal paese si può raggiungere Vernazza scegliendo tra un percorso corto che fiancheggia la costa e uno che si allunga verso l’entroterra. Il primo è un tratto del Sentiero Azzurro: poco più di tre chilometri percorribili in circa un’ora e mezza. Il percorso più lungo è anche il più difficile: si addentra nella macchia mediterranea per sei chilometri e mezzo e richiede tre ore e mezza di cammino.

Da Vernazza a Monterosso al Mare

Vernazza
Vernazza (foto di Jeff Finley)

Anche Vernazza, come Corniglia, conserva pressoché inalterata la sua struttura antica, percorsa da vicoli stretti e scalinate in pietra. Nel borgo, nato intorno all’anno Mille, si trovano gli edifici più belli delle Cinque Terre, soprattutto intorno alla piazza del porto. Il punto migliore per ammirare il paese, disposto a ferro di cavallo sulla Riviera di Levante, è la piazza del Municipio, in posizione elevata. Da Vernazza si raggiunge Monterosso in due ore percorrendo il tratto più impegnativo del Sentiero Azzurro, di circa tre chilometri e mezzo, fatto di cammini e mulattiere che salgono e scendono tra la vegetazione spontanea. Il percorso si conclude in piazza Garibaldi, nel borgo antico di Monterosso al Mare, passando alle spalle del bel palazzo del municipio. 
Il paese, affacciato su un litorale di sabbia, risale ai primi decenni del XI secolo. Vi trascorreva le estati Eugenio Montale. Molte opere del poeta furono ispirate dai profumi del villaggio e dai suoi scorci sulla costa.
Dal porticciolo di Monterosso una scalinata conduce al convento dei Cappuccini, con l’annessa Chiesa di San Francesco, al cui interno si trovano splendidi dipinti, tra cui il Martirio dei Ss. Cappuccino e una Crocifissione attribuita da alcuni al fiammingo Van Dyck. Dalla piazza della chiesa si raggiunge facilmente la sommità di un colle. Da qui, prima di ripartire, si possono ammirare per un’ultima volta tutte le Cinque Terre.

Monterosso al Mare
Monterosso al Mare (foto di Ilya Orehov)

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